Microsoft ha avviato le operazioni per il licenziamento
Microsoft ha avviato le operazioni per il licenziamento, su scala globale, di 800 propri dipendenti, da affiancare ai circa 5.000 tagli anticipati da Steve Ballmer lo scorso mese di Gennaio.
Le motivazioni sono ovviamente quelle legate alla difficile ripresa dalla crisi economica internazionale e alla necessità di contenere i costi complessivi.
Non sono disponibili informazioni dettagliate su quali divisioni abbiano subito le riduzioni del personale, tantomeno in quale regioni mondiali queste siano state messe in atto. La nuova riduzione dell'organico si somma a quella di 5.000 persone precedentemente comunicata, di fatto già portata a termine.
Pur con le riduzioni di personale annunciate Microsoft ha continuato ad assumere personale nel corso del 2009. Se a Dicembre 2008, infatti, l'azienda poteva contare su circa 94.000 dipendenti a livello globale, a fine Settembre 2009 il numero degli occupati era sceso a circa 91.000 persone, implicando come nel periodo a fronte di 5.000 licenziamenti siano stte completate assunzioni per 2.000 persone.
Microsoft, del resto, aveva già comunicato l'intenzione di continuare ad investire nel settore della ricerca web, implicando con questo la necessità di ampliare il numero di dipendenti impiegati in questa attività.
Con questa notizia, pubblicata nei giorni scorsi, abbiamo evidenziato come Microsoft sia stata capace di generare nel corso dell'ultimo trimestre fiscale un risultato economico che se da un lato è in contrazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dall'altro ha superato le iniziali aspettative degli analisti finanziari. Questo andamento si scontra con l'annuncio dei nuovi tagli di 800 posti lavoro, meno dell'1% del totale dei dipendenti Microsoft, benché in linea con la politica di controllo dei costi interni.
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